Pensieri quasi ordinati, pur non troppo intelligenti

di Carlo Benedetti

 

Ci sono voluti un paio di giorni perché passasse l’emozione e l’entusiasmo della prima volta. E ancora un altro po’ per far passare il calo d’adrenalina conseguente. Ma non volevamo aspettare troppo prima di raccontarvi l’atmosfera che si respirava al lancio del #numerozero di con.tempo.

 

Eravate tantissimi, questo dobbiamo dirlo. Una sala piena, forse troppo piccola, con tanta gente in piedi per più di un’ora. Chi non ha trovato posto ed è rimasto lo stesso si merita il nostro ringraziamento raddoppiato. C’è voluto un bel po’ di lavoro per organizzare la serata di venerdì scorso, ma vedere una sala così ripaga ogni sforzo.

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“Sono rimasto sorpreso dalla qualità dei racconti” è stata forse la frase dello scrittore Marco Vichi che ci ha fatto più piacere. “Dovrete stare attenti e mantenere questa qualità” quella che invece ci ha fatto preoccupare. Ma la redazione lo ha deciso dalla prima riunione, ormai quasi sei mesi fa: qualità piuttosto che quantità. Abbiamo scartato tantissimi racconti e quelli rimasti sono stati editati e rivisti più volte perché siamo convinti che solo nella riscrittura ci sia la chiave di un buon testo. “Avete fatto fare agli autori una vera esperienza redazionale” ha aggiunto sornione Marco e ha colto nel segno. con.tempo vuole essere anche questo: uno spazio in cui autori più o meno giovani possano fare esperienza, imparare, sperimentare e raccontare belle storie.

 

Al professor Sergio Givone abbiamo chiesto come e se sia possibile mettersi d’accordo su cosa sia un ʽbel raccontoʼ. La redazione di con.tempo ha dovuto sperimentare sul campo che non è sempre facile deciderlo e che, anzi, persone diverse hanno idee diverse in merito. “Il bello non è davanti a noi, è dietro di noi. Non è qualcosa di dato, che sta in alto, da cui discende il riconoscimento che una cosa sia bella ed una no” – ci ha risposto il professor Givone – “il bello è quello che una comunità si dà come orizzonte, indefinibile, e come base, indefinibile anch’essa, in cui però ci si riconosce. Il bello si costruisce stando insieme”. Dopo aver trattenuto il respiro per far assestare parole così belle ci siamo chiesti se con.tempo non fosse un po’ anche questo: un modo per costruire una rete, una comunità che legge, scrive, lavora insieme per strappare palmo a palmo un po’ di spazio alla quotidianità fulminea e spesso superficiale che ci vorrebbe attenti solo al prossimo spot pubblicitario.

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Saranno state le letture di Alberto di Matteo e Elisa Zuri, ma c’era in sala una certa emozione. L’emozione che deriva dal condividere un istante, breve, transitorio, ma vero e presente, di bellezza nata dalla fatica e dall’artigianato del raccontare. Abbiamo lanciato una rivista, ma in realtà abbiamo anche festeggiato, con gli autori in sala e tutta la redazione, il lavoro che – ci hanno ripetuto – è stato ‘ben fatto’. Non pretendiamo molto di più: come bravi artigiani delle parole, non aspiriamo che a questo.

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E da questa serata ci portiamo via la voglia di continuare, di crescere. Il nostro #numerouno uscirà a Novembre 2014 e se vorrete mandarci un racconto lo potrete fare fino al 9 Settembre 2014 inviando una e-mail a racconti@contempo.cc con un racconto sul tema “Una voce di notte”. Trovate più dettagli qui.

 

Il #numerozero adesso è uscito, cammina in giro per le strade. Delle 999 copie, quasi 220 le abbiamo distribuite venerdì scorso. Le altre saranno disponibili in biblioteche, università, librerie, bar e caffè di Firenze, Siena, Arezzo, dell’Isola d’Elba e del Valdarno Fiorentino. Nei prossimi giorni metteremo qui sul nostro sito una lista completa e dettagliata per aiutarvi a trovarle.

Speriamo che riusciate ad accaparrarvene una e che, almeno per un po’, gli otto racconti vi accompagnino e vi facciano vedere le stesse cose da un’altra prospettiva.

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Da sinistra a destra, fila in alto: Fernando Fazzari, autore; Giovanni Ceccanti, autore; Francesca Guercioni, redattrice; Elisa Zuri, redattrice; Davide Sibilia, redattore; Carlo Benedetti, direttore editoriale; Federico Fastelli, redattore; Daniele Corsi, redattore; Sergio Villani, redattore; Valentina De Matteis, redattrice; Daria Porciatti, redattrice;
da sinistra a destra, fila in basso: Rachele Bonfondi, autrice; Eloisa Perissi, autrice; Alberto di Matteo, redattore; Maria Cristina Giustozzi, in-house graphic designer; Elia Spiga, redattore; Guia Bigazzi, redattrice.

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