Eloisa Perissi. Scrivo per me, riscrivo per chi legge.

di Carlo Benedetti

 

Non è più una bambina, Eloisa Perissi, ma di una bambina ha conservato l’aria di leggerezza e la bella ingenuità, la capacità di stupirsi per il mondo multiforme e quotidiano. Per il #numerozero di con.tempo ha scritto ‘Macchie di marmellata’, storia di separazione e, un po’, di malinconia. Noi le abbiamo fatto qualche domanda per scoprire chi si nascondesse dietro il racconto:

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come è cominciata la tua scrittura?

Prima alle elementari. La maestra mi accompagnava spesso a leggere i miei temi nelle classi dei bambini grandi dove, puntualmente, c’era qualche ragazzino di cui ero segretamente innamorata. Poi, da adolescente, la professoressa di Italiano ci fece leggere un giallo di Stefano Benni e ci chiese di scrivere qualcosa di simile. Il mio fu letto in classe come il più divertente. Da allora, a fasi alterne, non ho più smesso.

 

All’epoca, cosa sognavi di fare da grande?

Avrei voluto costruire case, preparare ‘mangiarini’ e girare il mondo per studiare le piante carnivore.

 

e adesso?

È difficile trasformare le proprie passioni in un lavoro, ma è ancora più difficile che una passione resti tale quando è diventata un lavoro. Le passioni non dovrebbero conoscere contratti od obblighi. Sogno un lavoro che lasci spazio alle mie passioni, che mi permetta di ‘annaffiare le mie piantine’.

 

a cosa (ti) serve scrivere?

Scrivere mi fa risparmiare i soldi che spenderei in analisi. È nei momenti di stress intenso che riesco ad essere produttiva. In questo periodo tranquillo, preferisco dedicarmi alla riscrittura. Scrivo per me, riscrivo per chi legge.

 

E quindi ‘Macchie di marmellata’ parla di te?

I miei racconti sono quasi sempre, almeno in parte, autobiografici. Questo, forse, lo è di più rispetto a tutti gli altri.

 

Se non in Italia, dove vivresti?

Se potessi, in uno di quei paesi in cui i treni sono sempre in orario, gli autobus passano ogni due minuti e gli sconosciuti che incontri per strada ti danno il buongiorno.

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Cosa stai leggendo adesso? qualche consiglio di lettura?

Sto leggendo “The girl in the flammable skirt”, una raccolta di racconti di Aimee Bender, la mia scrittrice contemporanea preferita. Fra gli amatissimi c’è Raymond Carver, da leggere rigorosamente in lingua originale.

 

stai scrivendo qualcosa di nuovo?

‘Macchie di marmellata’ avrebbe dovuto far parte di un romanzo corale su cui sto lavorando e che spero, un giorno, di riuscire a portare a termine.

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