Una rivista, un sito

Contemporaneità lenta. Che sa prendersi il giusto tempo. Cara vecchia carta. Narrativa breve, inedita. Le storie che sono nell’aria. Immagini e grafica sperimentale, libera.

Se dovessimo riassumere con.tempo ne verrebbe fuori qualcosa del genere. Una rivista, uno spazio aperto alle storie di oggi, ai racconti che vanno persi perché letteratura minore. A noi la letteratura minore piace. È più libera e forse più vera.

I racconti vengono da voi. Noi ci limitiamo a suggerire un tema, a stirarlo fino alla sua ampiezza massima. Non possiamo pagarvi, né potremo mai (diciamolo subito, tanto per togliere qualsiasi dubbio). Ma ogni racconto che sceglieremo di pubblicare avrà un editor che lavorerà insieme all’autore per migliorare il testo, dando consigli, suggerimenti, correggendo refusi e strigliando bene ogni riga.

Ad ogni nuovo numero della rivista chiederemo ad un artista, un grafico, un visual designer diverso di immaginare e realizzare l’impaginazione e la copertina. Vogliamo che la rivista sia bella da vedere, oltre che da leggere. Uscirà ogni tre mesi e sarà numerata, 999 copie, oltre che gratuita. Se riuscite a trovarla in giro, è vostra. Potremmo parlare di arte e letteratura e il loro rapporto con il commercio, ma non ora e non qui.

Questo sito ospiterà tutto il resto: interviste agli autori, lamentele di quelli lasciati fuori, idee, articoli sulla scrittura e la lettura, immagini, disegni. Tutto quello che ci sembrerà giusto mettere accanto ai vari numeri della rivista di carta, senza limitazioni.

A volte ci spaventiamo. A che serve un’altra rivista? Con che coraggio parliamo di scrittura? Altre, ci sembra di essere artigiani e il raccontare storie, lo scrivere, una di quelle cose che gli uomini fanno da sempre, come il camminare o l’innamorarsi. E che in fondo questa rivista serva per raccontarci di nuovo e ancora una volta.

2 thoughts on “Una rivista, un sito

  1. Un grande in bocca al lupo per questa iniziativa davvero coraggiosa, come anche voi pensate, e senz’altro piena di vitalità e di voglia di sperimentare. D’altra parte senza un pizzico di sogno e di utopia il mondo sarebbe di un grigio impossibile. Inoltre buon 2014 e buon con.tempo a tutti!
    Gabryela

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